Da müßte man tatsächlich ins Pontifikale gucken. -- Hab ich leider nicht hier.
Soweit ich das im Internet feststellen konnte war zumindest im Pontifikale Clemens VIII von 1596 das "Veni Creator" fakultativ vorgesehen.
Einige Informationen findet man dort:
http://www.paulus.net/identita/pdf/docu ... ergini.pdf (leider in Italienisch und das ist bei mir mehr ein Zusammenreimen, denn ein verstehen

)
d. Litanie dei santi - Alle interrogazioni segue il canto delle litanie dei santi: con esse la
comunità, affidandosi all’intercessione della b. Vergine Maria e dei santi, implora Dio perché
«effonda la grazia dello Spirito santo» (CV 31) sulle vergini consacrande. Il canto delle litanie è
un elemento comune e caratteristico dei vari riti di consacrazione. Come nella maggior parte degli
ordines restaurati dopo il Vat. II, nell’ordo del 197 le litanie precedono immediatamente la
formula di consacrazione e costituiscono la preparazione orante, ultima e intensa, tipicamente
ecclesiale, dell’assemblea e delle vergini. Il canto delle litanie dei santi è attestato nel rito della
consacrazione delle vergini già nel Pontificale romano-germanico del sec. X . Tuttavia le litanie
dell’ordo del 197 possono dirsi nuove e proprie in rapporto ai vari formulari oggi vigenti nella
liturgia romana; e ciò sia per alcune scelte particolari nella serie dei santi invocati sia, soprattutto,
per la specifica e originale serie delle intercessioni. Per il loro carattere di supplica e di
intercessione, si comprende come in questa circostanza il canto delle litanie supplisca la preghiera
dei fedeli (cfr. CV 24) e si spiega pure perché sia stato soppresso, a questo punto, il canto del
Veni, Creator, introdotto, con carattere non obbligatorio, nel Pontificale del 1497.
Hier nochwas:
http://ocvar.4t.com/Ordo%2Virginum.pdf
Desde el ritual de 1497, facultativamente y del de 1596 obligatoriamente, al canto de las
Letanías le sucedía el “Veni Creator”, el Coetus XX bis al tener que elegir entre la súplica litánica o
el himno, se quedó con la primera.
El OCV desenvuelve la secuencia consecratoria en dos momentos: uno por decirlo así,
subjetivo: la renovación pública del propósito de castidad, “la virgen se consagra ella misma al
Señor” (OCV 22); el otro es objetivo: la oración consecratoria
“La Iglesia, invocando al Espíritu sobre la virgen, la consagra al Señor” (OCV 24). La consagración
objetiva es la más antigua y la razón de ser del rito. Anteriormente, expusimos que en el rito
antiguo la promesa de vivir la virginidad consagrada tenía lugar durante el interrogatorio.